Chi mi conosce sa che faccio volontariato fin da adolescente. Una cosa che ho notato un po’ ovunque è che buona parte delle persone non sanno scusarsi. Ho notato questa cosa principalmente nel mondo del volontariato, semplicemente perché nel mondo del lavoro si usa molto di più fare finta che non sia successo niente, piuttosto che ammettere di aver sbagliato. Ma questo è tutto un altro discorso.
C’è un bel post di un paio di anni fa del nostro CTO Matt Zimmerman riguardo lo scusarsi ed ho trovato che esiste addirittura anche una voce wikipedia sulla “Non-apology apology“.
Anche in Ubuntu, nonostante codici di condotta e tante buone intenzioni, capita ciclicamente qualcuno che “chiede scusa senza scusarsi“.
Ma come si fa a scusarsi veramente? Tra quelle che ho trovato fin ora, la migliore ricetta è quella di Randy Pausch nel suo Last Lecture. Chi non l’ha mai visto si prenda subito un ora di ferie e lo guardi immediatamente. Ci sono anche i sottotitoli per chi non conosce molto l’inglese e si trova traduzione della sua lezione anche in Italiano. È uno dei talk più profondi e commoventi che abbia mai visto. A chi conosce a sufficienza l’inglese consiglio di comprare anche il libro.

Randy spiega che scusarsi è composto da tre fasi.
1) I’m sorry / I feel badly that I hurt you
Mi dispiace per quello che ho fatto. Mi dispiace averti ferito/offeso/ecc. È la prima fase dello scusarsi, dichiarare che l’aver fatto qualcosa di male all’altro ci fa male a nostra volta. Scusarsi vuol dire come prima cosa chiedere il perdono per poter ricucire lo strappo in quanto la cosa ferisce entrambi.
2) It was my fault / what I did was wrong
È stata colpa mia. Ammettere limpidamente che aver fatto quell’azione/aver detto quella cosa era sbagliato. Inserire motivi di attenuante dell’errore o peggio “non l’ho fatto apposta” è assolutamente inappropriato. La parte offesa ha subito gli effetti della vostra azione e non è particolarmente sollevata né interessata ai motivi che hanno portato ad essa. Per i numerosi esempi di scuse sbagliate consultate il blog post di Matt.
3) How do I make it right? / How do I make you feel better?
Posso fare qualcosa? Come posso riparare? Dichiararsi disponibile a fare qualcosa è l’ultimo passo. Bisogna essere sinceri in questo e non bluffare. Se non si è dispiaciuti veramente non sarete disponibili a riparare all’offessa arrecata, perché a volte costa riparare ad un offesa. Ma occorre adoperarsi per riparare allo sbaglio, altrimenti non ci si è scusati veramente.
Ma sopratutto occorre prendere coscienza che tutti sbagliamo e che è facile far del male agli altri. Ma questo non vuol dire che allora è naturale offendere le persone e siamo quindi autorizzati a far finta di nulla, significa che scusarsi sinceramente è una cosa naturale di cui non vergognarsi.
Chiedere scusa nobilita l’uomo e le persone vere non hanno vergogna di scusarsi.